Buonocore

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Saranno i Limoni 'Costa d'Amalfi' IGP dell'Azienda Agricola Buonocore, uno dei due protagonisti come agrumi del percorso delle Cultivar del Gelato.

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La nostra azienda

Situata nella zona collinare di Maiori, al centro della Costiera Amalfitana, l’Azienda Agricola Buonocore si occupa di tutte le fasi del processo produttivo del rinomato limone “Costa d’Amalfi” IGP, dalla coltivazione alla raccolta, fino alla commercializzazione anche on-line. La particolare posizione orografica, la felice esposizione dei terrazzamenti nonché le caratteristiche del terreno, conferiscono ai nostri limoni qualità organolettiche che ne esaltano il sapore.
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In fase di accreditamento come azienda biologica, da generazioni la famiglia Buonocore coltiva il pregiato “sfusato” amalfitano sui tipici terrazzamenti digradanti verso il mare, con l’ausilio di pali in castagno come prevede il disciplinare di produzione, nel rigoroso rispetto delle risorse naturali e dell’ambiente, al fine di tutelare la salute del consumatore e garantire, allo stesso tempo, un prodotto unico, genuino e speciale, qual è il limone “Costa d’Amalfi” IGP.

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Il Limone “Costa d’Amalfi” IGP

Anche detto “sfusato” amalfitano per la caratteristica forma affusolata, il limone “Costa d’Amalfi” IGP è senza dubbio il testimonial più genuino della Costiera Amalfitana nonché il compenso della fatica di intere generazioni che hanno vinto l’ostilità dei dirupi, trasformando scoscesi pendii in dolci terrazze. Dalla forma ellittica allungata, di dimensioni medio-grosse, con umbone grande e appuntito, il limone “Costa d’Amalfi” IGP presenta una buccia è di medio spessore, di colore giallo chiaro, caratterizzata da aroma e profumo intensi, grazie alla ricchezza di oli essenziali e terpeni.
La polpa è succosa e non molto acida, con presenza minima di semi. E' la varietà di limone più ricca in assoluto di vitamina C. Il suo utilizzo, che risale sino agli inizi dell'XI secolo, era dovuto alla sua efficacia nel combattere lo scorbuto, malattia causata dalla carenza di vitamina C; per tale motivo, la “Repubblica di Amalfi” dispose che a bordo delle navi vi fossero sempre provviste di limoni. Ferrari nel 1646 descrive per la prima volta il “limon amalphitanus”, che corrisponde all'odierno sfusato. “Il limone Amalfitano comune prende il nome della Costa, esattamente della regione marittima di Amalfi: E' di diverse grandezze una maggiore l'altra minore: la forma di entrambi è oblunga.
La punta è tutta sporgente, la buccia ruvida, nondimeno verrucosa, moderatamente spessa, di un giallo chiaro, languidamente odorosa, e di gusto tenera. Piacevole al tatto e abbastanza consistente, delicato da gustare. Il centro è di otto o nove spicchi separati ed i semi quasi completamente mancanti, il gusto e piacevolmente aspro. La foglia oblunga e moderatamente larga” (G.B. Ferrrari in “Hesperides, sive de malorum aureorum cultura et usu Sumptibus Hermanni Scheus”, Roma 1646). 

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I sistemi di coltivazione tradizionalmente utilizzati caratterizzano fortemente il paesaggio di tutta l'area costiera e costituiscono i famosi giardini di limoni della costiera amalfitana, citati da vari autori del passato. Largamente utilizzato in cucina sia al naturale che come condimento, lo sfusato amalfitano è l’ingrediente principe dei piatti della Costiera Amalfitana, sia a base di pesce che di carne, nonché nella preparazione di dolci, creme, infusi e liquori.
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Azienda Agricola Buonocore, Costa d'Amalfi

Via Santa Croce, 5 – 84010 Tramonti (SA) – Costiera Amalfitana
www.aziendaagricolabuonocore.it

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